Realizzata tra il 1932 e il 1934 come cavallerizza coperta della Scuola Allievi Ufficiali di Complemento, la struttura rappresenta una significativa testimonianza dell’architettura pubblica del Novecento lucchese. Inserita in un contesto urbano di straordinario valore storico e paesaggistico, a ridosso della cinta muraria e dell’antico complesso di San Francesco, la Bacchettoni occupa un luogo storicamente destinato a orti, giardini e spazi verdi legati al convento francescano.
Con i suoi oltre 1.700 metri quadrati di superficie coperta e una grande aula interna libera da pilastri lunga oltre cinquanta metri, l’edificio si distingue per la forza del suo impianto architettonico e per il carattere monumentale delle facciate. Il corpo d’ingresso, ispirato ai linguaggi neoclassici della tradizione lucchese e ai riferimenti architettonici di Nottolini, si presenta come un vero pronao urbano rivolto verso le mura, scandito da semicolonne, timpano e decorazioni che conferiscono all’edificio un’identità forte e riconoscibile nel paesaggio cittadino.
Nel corso del tempo la struttura ha attraversato numerose trasformazioni: da cavallerizza militare a palestra comunale, fino a ospitare temporaneamente anche funzioni giudiziarie negli anni Novanta. Interventi successivi avevano progressivamente alterato la configurazione originaria degli spazi, compromettendo in parte la leggibilità dell’impianto storico e la qualità architettonica dell’interno.
Il progetto di restauro ha avuto come obiettivo principale quello di recuperare e valorizzare l’identità originaria della Palestra Bacchettoni, reinterpretandola in chiave contemporanea e restituendo alla città un nuovo spazio dedicato allo sport, alla socialità e alle attività collettive.
L’intervento ha previsto un attento lavoro di restauro architettonico delle facciate storiche e degli elementi decorativi, accompagnato da una profonda riqualificazione degli spazi interni. Particolare attenzione è stata dedicata al recupero della percezione unitaria della grande aula centrale, liberata dalle superfetazioni che nel tempo ne avevano frammentato la lettura spaziale.
Uno degli aspetti più significativi dell’intervento riguarda l’inserimento dei nuovi volumi interni, concepiti come elementi contemporanei chiaramente riconoscibili ma pienamente integrati nel contesto esistente. I nuovi spazi destinati a servizi, spogliatoi e funzioni accessorie sono stati progettati con un linguaggio architettonico essenziale e leggero, capace di dialogare con la monumentalità della struttura storica senza sovrapporsi ad essa.
Il restauro ha inoltre interessato in modo sostanziale gli aspetti strutturali e impiantistici dell’edificio. L’intervento di adeguamento sismico ha consentito di migliorare significativamente la sicurezza della struttura. Parallelamente sono stati completamente rinnovati gli impianti meccanici ed elettrici, con particolare attenzione alle norme di prevenzione incndi, all’efficienza energetica, al comfort ambientale, all’accessibilità e alla sostenibilità dell’intero complesso.




